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6 Ottobre 2020

Tutti gli sportivi devono pensare alla loro sicurezza personale, soprattutto quando si tratta di praticare discipline che comprendono un certo rischio fisico come ad esempio il ciclismo e la mtb, oltre a tutte quelle definite come “action sport”. La prima cosa da difendere è sicuramente la testa e la pratica dell’uso del casco è per fortuna ampiamente diffusa tra tutti i praticanti. Coloro che però rischiano oggettivamente di più sono i professionisti, perchè praticano lo sport tutti i giorni e, nonostante la loro bravura, anche solo per fine statistico incappano spesso in cadute pericolose. Essi sono anche quelli che meglio possono testimoniare l’importanza di proteggersi nelle situazioni ad alto rischio.

L’azienda svedese Mips, da sempre attiva nella salvaguardia della sicurezza degli sportivi, con i suoi sistemi applicati ai caschi, lancia il progetto atleti e costruisce il “Pro Team Mips”. Il primo a farne parte sarà lo svedese Campione olimpico e Mondiale di Freestyle, Henrik Harlaut. Annuncia quindi il primo “tassello” del suo nuovo progetto “Pro team Mips”, che sarà formato da atleti professionisti di altissimo livello. Il team, che avrà un’ impronta internazionale, sarà dedicato a promuovere e a far conoscere agli appassionati degli sport dinamici quali il ciclismo, lo sci, la moto / motocross e altri ancora, l’importanza della sicurezza dell’utilizzo corretto del casco.

Il primo atleta è uno sciatore

Il primo importante atleta del Team Mips è la superstar del freeski Henrik Harlaut, uno degli atleti più riconosciuti nel mondo degli sport invernali e, in assoluto, il freestyler più decorato nella storia degli X-Games (12 medaglie di cui 7 d’oro). La mission del Team Mips è quella di aumentare la consapevolezza della protezione del cervello e riuscire ad indirizzare il mondo degli sportivi verso l’utilizzo di caschi sempre più sicuri. Gli atleti del Team, infatti, utilizzeranno le loro storie e la loro grandissima esperienza per far capire ed incoraggiare tutte le persone, indipendentemente dall’età, dal livello di abilità o dallo sport preferito, a prendere la decisione migliore al momento dell’acquisto di un casco. Molti degli atleti hanno personalmente subito delle lesioni cerebrali o hanno avuto modo di entrare in contatto, purtroppo, con loro colleghi atleti che hanno subito dei danni. E’ questo che Mips si propone di fare: evitare al massimo che agli sportivi possa succedere di avere dei traumi al cervello.

È difficile pensare ad un solo sciatore che conosco che non abbia mai subito il trauma di una commozione cerebrale“, dice Harlaut. “Se scii ad un certo livello, è statisticamente provato che le commozioni cerebrali siano quasi impossibili da evitare. Ma se indossi il casco giusto e prendi le giuste precauzioni, puoi almeno ridurre il rischio di lesioni cerebrali più importanti. È scioccante quante persone non se ne rendano ancora conto – chiaramente c’è bisogno di istruire moltissimo. Questo è il motivo per cui sono così entusiasta di far parte del Team Mips“, spiega Harlaut.

mipsprotection.com

Photo cred. Sofia Sjöberg