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Il 75% dei milanesi, pari a un milione di cittadini, è coinvolto in prima persona con i temi della sostenibilità, con +6% rispetto ai dati del 2018 e un +8% rispetto al dato nazionale. Il target individuato ha un’età tra i 35 e i 44 anni, è laureato, ricopre il ruolo di impiegato, docente e quadro, con una piena conoscenza delle iniziative del Comune.

Sono questi i dati principali emersi da Milano Sostenibile – 3° Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini, la ricerca condotta annualmente da LifeGate, in collaborazione con Eumetra MR per indagare interesse, percezione e atteggiamento dei milanesi rispetto al tema della sostenibilità. I risultati di questa ricerca sono stati divulgati mercoledì 16 ottobre presso la Triennale di Milano alla presenza del Sindaco di Milano, Beppe Sala, Enea Roveda, amministratore delegato del gruppo LifeGate, e di Daniele Manca, vice direttore del Corriere della Sera. Lo studio è inoltre patrocinato da Commissione europea, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Lombardia, Comune di Milano, Assolombarda e Confcommercio.

“In questo momento storico sono molti gli sforzi concentrati nel cercare di salvare l’intero Pianeta dalla crisi climatica”, ha dichiarato Enea Roveda, ceo di LifeGate. “Per farlo bisogna puntare decisi verso la sostenibilità, che non è solo una parola, ma un percorso concreto che deve rivoluzionare lo stile di vita delle persone, ogni settore dell’economia e delle imprese”.

Sulla stessa lunghezza d’onda è Renato Mannheimer di Eumetra MR: “I dati sono molto incoraggianti ed estremamente positivi per le percentuali di crescita rispetto al 2018. I disinteressati al tema della sostenibilità stanno diminuendo convertendosi a cittadini appassionati, con una crescita del 6% rispetto allo scorso anno”.

Conta 800 individui rappresentativi della popolazione milanese il campione preso in considerazione da Milano Sostenibile, che ha sottoposto loro un questionario che indaga interesse, conoscenza, atteggiamento e comportamenti relativi alla sostenibilità. Con un focus sul grado di comprensione e il livello di informazione delle iniziative adottate dal Comune.

Il “vocabolario della sostenibilità” è compreso dai cittadini con una “piena conoscenza” e una “conoscenza con riserve” che toccano entrambe il 42% (+11% e + 9% rispetto all’Italia). Solo il 16% si dichiara estraneo al lessico, dato comunque in calo del 9% rispetto al 2018. Tra i dati più significativi il 48% del campione dichiara di aver già sentito l’espressione “energia rinnovabile”, il 43% “alimentazione sostenibile” e il 42% “sviluppo sostenibile”.

La sostenibilità è considerata importante dal 66% dei milanesi (+19% rispetto all’Italia) e solamente un 4% si dichiara indeciso, contro un 30% che la considera una moda. Il tema della riduzione della plastica è sentito dal 99% degli intervistati, staccato di poco da quello sull’utilizzo delle energie rinnovabili (97%) e il consumo di alimenti bio (88%).

Risultati incoraggianti anche sul fronte del livello di informazione circa le iniziative in materia di sostenibilità intraprese dal Comune di Milano, con un indice di conoscenza piena del 54% e un 30% di conoscenza media. La conoscenza della cittadinanza è massima sull’aumento del biglietto dei mezzi pubblici (86%) e sulla completa elettrificazione del parco mezzi entro il 2030 (74%). Ottima la comunicazione tra amministratori e amministrati anche quando si parla di economia circolare con il 79% dei milanesi a conoscenza dei progetti per la riduzione della plastica monouso. Il 67% ha buona comprensione per argomenti come l’attivazione dell’Area B e il 63% sulla dichiarazione di stato di emergenza climatica e sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici.

Nelle abitudini quotidiane i milanesi praticano la raccolta differenziata (92%) e l’88% quando è possibile utilizza i mezzi pubblici. Il 47% limita l’utilizzo di bottiglie di plastica di poco distante dal 41% che sfrutta il servizio delle case d’acqua.

I milanesi si dichiarano disponibili ad acquistare beni sostenibili nonostante possano costare di più. In particolare, la spesa di prodotti bio al 38% e l’utilizzo di energia rinnovabile tocca il 31%. Il 18% sceglie abbigliamento sostenibile e un 15% afferma di scegliere vacanze sostenibili e auto elettriche/ibride.

Tra le richieste dei milanesi per una città più vivibile ci sono l’effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti speciali in ricicleria (87%) e la riqualificazione energetica di edifici e passaggio all’utilizzo di energia rinnovabile (75%, +6 % rispetto al 2018), seguite dall’ospitare i Giochi Olimpici Invernali del 2026 (69%), dall’aumento dei servizi di mobilità sostenibile condivisa (68%), del numero dei parcheggi dedicati alle auto elettriche/ibride (58%) e del numero di colonnine per la ricarica elettrica (57%).

lifegate.it