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23 Agosto 2017

Come parte del suo ritorno nel mercato statunitense Decathlon si sta preparando ad aprire un punto vendita a San Francisco verso la fine dell’anno. L’insegna di un ex negozio Golfsmith in Market Street è stato infatti coperto con un’insegna Decathlon che suggerisce un imminente apertura, l’azienda ha poi risposto a una richiesta in facebook dicendo che intende aprire prima della fine dell’anno.

 Un momento critico per i retailer… quindi favorevole?

Il ritorno arriva proprio quando il mercato sport retail USA sta evidenziando alcuni sconvolgimenti, con il recente fallimento di alcuni dei principali retailers come The Sports Authority e Golfsmith. Sembra che il progetto di “sbarco in terra americana” di Decathlon fosse programmato da prima dello sviluppo di queste problematiche ma la situazione potrebbe offrire delle opportunità per il retailers francese.

Decathlon e gli USA

Decathlon precedentemente si era già spostato negli USA nel 1999 attraverso l’acquisizione di asset dell’ex catena MVP Sports in Massachusetts, che aveva allora circa 20 punti vendita. L’azienda venne rinominata Decathlon USA e il fondatore di Decathlon Michel Leclercq, mandò a dirigerla uno dei suoi figli, Mathieu. Ad ogni modo, Decathlon chiuse gli ultimi 6 store nel 2006, spiegando che stavano rendendo poco. Una delle spiegazioni che venne data allora al fallimento fu l’incapacità di Decathlon di portare alcuni dei prodotti dei suoi marchi interni certificati per l’importazione negli USA. Da allora l’azienda è apparsa legata al mercato americano almeno in un paio di occasioni, direttamente o indiriettamente. Il gruppo acquisì nel 2010 un centro commerciale e un pezzo di una proprietà immobiliare vicino a Los angeles e, 4 anni più tardi un fratello di Mathieu Leclerq fece un investimento personale in Sport Chalet, un altro retailer americano che finì per fallire lo scorso anno. Imparando dall’amara esperienza con MVP Sports, Decathlon si è da allora sempre rifiutato di entrare in un nuovo paese attraverso un’acquisizione e si è preso del tempo per ri-approcciare il mercato statunitense. Il più grande mercato sportivo al mondo è rimasto dunque una pagina bianca sulla mappa di Decathlon mentre il gruppo è entrato in molti altri paesi in Europa, Far East, Latino America e di recente Oceania e africa.

 Gli uomini

Michel D’Humières, che lavora con Decathlon sin dal 1981 gestendo le operazioni in Spagna per circa 13 anni era stato nominato chief executive di Decathlon USA, stabilita a San Francisco. Due anni dopo è stato nominato per seguire la successiva espansione in America Latina, a partire dal Messico, dove è stata creata la filiale. Fashion United ha reso noto all’inizio di quest’anno che D’Humières verrà affiancato da Tony Leon come chief technology officer. Leon è in Decathlon sin dal 2006 e precedentemente ha passato tre anni con il retailer in India. Marc Desmettre,  che supervisionava l’apertura dei numerosi punti vendita spagnoli si sposterà probabilmente anch’esso sul progetto a San Francisco. Nonostante Decathlon abbia dei negozi in Brasile già da alcuni anni ha iniziato a puntare i mercati di altri paesi del Sud America solo di recente, con il supporto del team di manager della sede in Spagna. Decathlon pare si sia rifiutata di fornire ulteriori dettagli sul suo ritorno negli USA, compresa l’impostazione della logistica e la policy sui prodotti dei marchi propri, ma ha postato offerte di lavoro su Facebook accompagnate dal messaggio che inizierà a fornire la California e altri stati a breve.

Qui sotto da sx Michel D’Humières, Tony Leon e Marc Desmettre